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Creare, sperimentare e mettere a disposizione di tutte le scuole nuovi Curricoli Didattici innovativi, strutturati, aperti e in grado di coinvolgere la comunità scolastica allargata

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ORARI SCUOLE PRIMARIE

PLESSO VIA FIRENZE
Tempo Pieno ore 8.00/16.00
Tempo Ordinario ore 8.00/13.24 da lunedì a venerdì
PLESSI VIA CAJU’ E VIA TURISELLA:
ore 8.00/13.24 da lunedì a venerdì
PLESSO DI STRASSOLDO:
ore 8.30/15.15 da lunedì a giovedì, con mensa dalle 12.30 alle 13.15 venerdì ore 8.30/12.30, senza mensa.
orari primarie

8 Commenti a “ORARI SCUOLE PRIMARIE”

  1. Cati scrive:

    Condivido pienamente le perplessità già esposte riguardo alla qualità dell’attenzione che possono avere i ragazzi dopo cinque ore di lezione.
    Condivido anche le perplessità sul metodo con cui è stata presa questa decisione e aggiungerei anche sul periodo utilizzato, quello estivo, quando i genitori faticano a comunicare fra di loro e a organizzarsi in un’azione comune.

    Inoltre invio il mio disappunto per i tempi di comunicazione di questa decisione: quattro giorni prima dell’inizio scuola. Spesso, nelle famiglie di oggi, entrambi i genitori lavorano e per questo devono utilizzare servizi e persone ausiliarie per far fronte alle differenze che rendono inconciliabili gli orari scolastici dei ragazzi con gli orari lavorativi dei genitori. Nel nostro caso, a fronte del nuovo orario, ci vedremo costretti a rinunciare al servizio scuolabus, per altro in parte già pagato, e a dover trovare una persona con proprio mezzo che provveda al trasporto del proprio figlio, sostenendo quindi un onere ben diverso.
    Auspico che l’orario delle scuole medie inferiori continui a permettere la scelta fra le cinque e le sei ore giornaliere e non si proceda all’abolizione dell’orario a cinque ore.

    Cati Pantarotto

  2. SABINA scrive:

    Buonasera, volevo capire se l’orario delle medie 8/14 sara’ quello definitivo…avendo un figlio alle elementari in via Firenze, vorrei capire come faro’ a portarli entrami alle 8!!! dovro’ lasciare uno la’ fuori da solo per 10 minuti? attendo delucidazioni

  3. Maria Tedeschi scrive:

    Cara signora Zanier,

    Di comodo non c’è mai stato nulla men che meno in passato. Eppure siamo sopravvissuti. Andavamo a scuola anche il sabato così come lo hanno fatto i nostri figli più grandi. La famiglia non era meno unita perché perdeva un sabato mattina insieme, anzi. Oggi il sabato mattina molti bambini sono attaccati alla TV, ai videogiochi e telefonini. E il peggio arriva alle medie…
    Il sistema scolastico del passato era duro, scomodo per adulti e bambini ma, ha dato i suoi frutti. La scuola italiana è sempre stata di alto livello. Lo dimostra il fatto che i nostri giovani sono accolti a braccia aperte in qualsiasi paese.
    Vorrei avere la sua fiducia nel futuro.
    Comunque, Sono convinta anch’io che i nostri bravi insegnanti faranno tutto quanto in loro potere per gestire al meglio la situazione.
    Saluti.
    Maria Tedeschi

  4. Zanier Barbara scrive:

    Rispetto ma non condivido i vostri pensieri, rimango fiduciosa, gli/le insegnanti (come ogni professionista nel proprio lavoro), sapranno gestire al meglio il nuovo orario. Tutto il resto fa parte dei diversi problemi personali di organizzazione che ogni famiglia deve affrontare.
    Di comodo al giorno d’oggi non c’è più nulla.
    Cordiali Saluti
    Barbara Zanier

  5. Lucia scrive:

    A me dispiace veramente tanto per tutte le mamme che per problemi di lavoro non riusciranno a vedere i propri figli in pausa pranzo (e lo dico veramente col cuore), ma visto che io la pausa pranzo ce l’ho dalle ore 13.10 (e so che non sono l’unica) fino alle 15.00, il prolungamento dell’orario mi permette di non dover chiedere a qualcuno ogni giorno un aiuto o di pagare una baby sitter. Aggiungo anche che a me sembra si stia un po esagerando ! Stiamo parlando di VENTI MINUTI in più di scuola al giorno ! E noi che andavamo a scuola anche il sabato dalle 8 alle 13 allora ? Io da parte mia non ricordo una infanzia così tragica né sento da adulta qualche “mancanza”…. E ci spostavamo A PIEDI da soli (e non ero in paese io, bensì in cittadina quindi avevo circa un quarto d’ora/venti minuti a piedi). Inoltre tutti facevamo attività fisiche (anche più di uno alcuni) e non ricordo tutta questa stanchezza né ansia….
    D’altra parte concordo sul fatto che trovo direi vergognoso che un orario di scuola venga cambiato a QUATTRO giorni dall’inizio dell’ anno scolastico. A me è andata benissimo, ma ci sono famiglie che dovranno rivoluzionare la loro vita per quei venti minuti ! (Sia chiaro parlo di abitudini giornaliere, non di “traumi” per i nostri figli!) Lo trovo vergognoso anche perché appunto alcuni genitori potrebbero aver scelto una scuola a Cervignano proprio per gli orari scolastici e vederseli cambiare all’ultimo minuto non dà tempo e quindi la possibilità a questi genitori stessi di valutare altre scuole in altri Comuni ! ( O meglio ovvio che si può cambiare plesso in qualsiasi momento, ma questo si che potrebbe destabilizzare il bambino)
    Un ultima considerazione che rivolgo ai genitori. Non dimentichiamo che la scuola però è anche “maestre” !! Alcune fanno questo lavoro da decenni, sapranno gestire al meglio i nostri figli no ? Abbiate fiducia e rispetto per loro !! Ci si lamenta che soprattutto i bambini di prima avranno grandi difficoltà visto che abituati a mangiare prima (ed è vero, non nego questo), ma sicuramente questo lo sanno anche le maestre e sapranno gestire gli orari delle varie lezioni al meglio, alternando momenti di pausa con lavoro e adeguando la quantità di compiti per casa all’età del bambino tenendo conto anche del fatto che avranno bisogno di riposo e di fare attività extra scolastiche !
    Ringrazio

  6. Jlenia scrive:

    Buongiorno,
    la cosa che mi infastidisce è il metodo che è stato adottato dalla dirigenza scolastica per non corretto perché non tutte le classi o meglio non tutti i plessi hanno fatto pervenire il loro parere. Se dobbiamo precisare la cosa si è voluto tenere conto del parere dei genitori di quinta che nn si vedevano neanche coinvolti visto che uscenti e non si è tenuto conto del parere dei genitori proveniente dalla scuola dell’infanzia.
    Io dico che se ci sono problemi economici, istituzionali o altro chi è a dirigere il tutto si prenda la propria responsabilità e non farla cadere sempre su noi genitori che sia poi di passaggio mentre loro hanno un operato più lungo dentro la struttura scolastica.
    Saluti Jlenia
    Rappresentante Via Turisella

  7. Lara Franco scrive:

    Buongiorno
    sono la mamma di un bambino frequentate la scuola primaria di via Caiù e condivido in pieno quanto già esposto dalla signora Maria Tedeschi.
    Mi permetto di aggiungere 2 considerazioni: con che criterio è stato stabilito che soprattutto i bambini di prima, provenienti dalla scuola dell’infanzia dove il pranzo viene servito alle 12-12.15, possano aspettare di pranzare dopo le 13.30???? E’ stata almeno prevista una merenda più tardi o nelle vostre scelte è stato tenuto conto semplicemente del risparmio in termini di costi di riscaldamento e quant’altro?????
    Inoltre, e non nascondo la volontà di polemizzare su questo, personalmente NON mi è stato sottoposto NESSUN sondaggio in merito (so che altre scuole l’hanno fatto)!!!
    Della variazione sono stata portata a conoscenza ieri sera dalla rappresentante di classe, con un lasso di tempo sicuramente non sufficiente per valutare se iscrivere mio figlio in qualche altra scuola di altro comune. Perché onestamente, a queste condizioni, non mi interessa più di continuare ad usufruire dei servizi scolastici offerti dal distretto di Cervignano: come potrei seguire in maniera adeguata e sotto ogni punto di vista (scolastico e non) mio figlio, considerando che prima delle 19-19.30 non rientro dal lavoro (che inizio alle 14.30)???
    Distinti saluti
    Lara Franco

  8. Maria Tedeschi scrive:

    Alla cortese attenzione della Dirigente Scolastica Dott.ssa Tullia Trimarchi
    ed ai genitori dei bambini frequentanti la scuola primaria e secondaria di Cervignano e Strassoldo.

    Non voglio nascondere e tacere il mio disappunto nel vedere un orario diverso da quello che mi aspettavo, appena quattro giorni prima dell’inizio del nuovo anno scolastico.
    In merito avrei alcune considerazioni da fare.

    È possibile e giusto cambiare un’”offerta” scolastica quando tutti i genitori hanno iscritto i loro figli in base ad un altro tipo di orario? C’è chi aveva fatto i conti su quei venti minuti e magari non riesce più a vederli in pausa pranzo.

    Siamo convinti che queste dilatazioni dell’orario scolastico non peggiorino la qualità della didattica? Non credo proprio che i bambini delle elementari saranno molto attenti ad alcunché in quei 20 min così come non lo erano già più nei 20 min precedenti l’una. Esistono materie che non richiedono un minimo d’attenzione?

    Siamo consapevoli, noi genitori, che i nostri figli pranzeranno più tardi (chi prende il pulmino più di tutti), inizieranno i compiti più tardi, saranno più stanchi e avranno meno voglia e tempo di praticare uno sport o qualsiasi altra attività, laboratorio extrascolastico?

    Io personalmente ho la brutta sensazione che un orario lungo (sia alle elementari che alle medie) vada prima di tutto a discapito dei bambini oggi e del loro futuro scolastico e lavorativo per una ragione di “comodo”.
    Che tristezza arrivare a pensare che, per la società odierna la scuola è una scocciatura da sbrigare velocemente, con pochi costi e pochi sacrifici da parte di tutti.
    A questo proposito, mi piacerebbe conoscere i dati di un sondaggio che, mi dicono, è stato effettuato in tutti i plessi tra genitori e docenti nel corso dell’anno scolastico 2015/16.
    Immagino siano stati registrati nel corso di un qualche Consiglio di circolo e mi permetterebbero di capire quanto i miei pensieri siano antiquati e obsoleti.

    Distinti saluti
    Maria Tedeschi, mamma di una bambina via Firenze

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